E non c’è altro da aggiungere riguardo la consultazione del 12 e 13 giugno, se non per ribadire la necessità di manifestare la nostra contrarietà allo sviluppo di centrali nucleari e la preferenza nei confronti delle energie pulite e rinnovabili come il solare e l’eolico; l’acqua pubblica, in quanto risorsa primaria della quale nessun essere vivente può fare a meno; una legge davvero uguale per tutti, anche per coloro che si illudono, a causa delle cariche istituzionali ricoperte, d’essere “più uguali degli altri”.
Argomenti: acqua, legittimo impedimento, nucleare, referendum


