Qualche giornalista l’ha definito “spirito kamikaze”, e sebbene inizialmente il paragone mi abbia fatto storcere il naso, a conti fatti non posso che tener conto dell’estremo sacrificio che duecentocinquanta anziani compieranno per il loro Paese sostituendosi ad operai ben più giovani nel ripulire l’area di Fukushima, oramai pesantemente compromessa dalle radiazioni. Condividi
